In E-Bike a Pennapiedimonte al Balzolo e alle sorgenti del Linaro
In E-Bike alla scoperta di Pennapiedimonte il paese incastonato nella roccia il Balzolo e le sorgenti del Linaro
ITINERARIO
ITINERARIO : Rapino, Pennapiedimonte, Balzolo, Sorgenti del Linaro
Descrizione Itinerario: Partendo da Bocca di Valle si raggiunge prima Pennapiedimonte(Piccolo e grazioso, questo centro storico è ricco di cultura e suggestione, si trova questo caratteristico borgo con abitazioni in pietra e spesso scavate nella roccia),poi il Balzolo (da cui è possibile ammirare uno dei paesaggi più suggestivi d’Abruzzo.Qui si trova lo sperone roccioso chiamato “Pinna”, “Cimirocco” o “La Dea Maja” per via della somiglianza ad una donna seduta: una scultura naturale a forma di pinna posta a guardia del borgo) per poi proseguire fino Alla Madonna delle Sorgenti
Si pedala su un percorso molto ben definito, da una parte ci sono costoni, dall’altra panorami. Scenari mozzafiato, la bellezza incontaminata di una natura selvaggia, con al fondo dell’imponente canyon il rombo del fiume Avella. Diversi punti panoramici dove potersi fermare per godere della bellezza della natura. Tre gallerie che passano all’interno della montagna, ma anche il percorso è in diversi punti una strada scavata nella roccia. Insomma, un percorso “non per tutti” ma che può essere fatto in scioltezza, in quanto molto ben mantenuto.
La parte iniziale del percorso è lastricata, per cui nessun problema. Seguendo, c’è una parte sterrata abbastanza complessa, per via della presenza di ciottoli per cui, bisogna fare lo slalom cercando di evitarli, almeno quelli più grossi. però c’è da dire che la carreggiata è abbastanza livellata e larga, tre metri buoni. Non tutto il percorso è in salita, anzi ci sono diverse parti pianeggianti e discese. Un torrente affluente dell’Avella forma una specie di cascata. Nel complesso, il guadagno altimetrico, dal Balzolo alla Madonna delle sorgenti, per via dell’altalenarsi di salite e discese, risulta irrisorio (250 mt circa). Nella parte finale il percorso diventa decisamente più comodo e compatto, gli scenari ancora più belli: le pareti spoglie e assolate lasciano spazio alla vegetazione, e la sensazione di vivere una esperienza magica prevale. Ci sono diverse fontane, per cui nessun problema di acqua. L’obiettivo da raggiungere è la sorgente del Linaro, in cui è stata ricavata un’area di sosta attrezzata con panchine, tavoli e acqua corrente. Il percorso via via si avvicina alla base del fiume, fino a costeggiarlo per goderne la visuale in tutto e per tutto.
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